Notte dell’amor insonne

Fantasia poetica mediterranea a balli e canti
13 NOV
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20:30
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Piazza Martinelli | Casa della musica

Festival A due voci 2026 

Venerdì, 13 novembre 2026 – ore 20:30
Piazza Mario Martinelli e Centro civico | Casa della musica – Como

Riflessione filosofica

Intorno al duende

Santiago Espinosa, filosofo

Fantasia poetica mediterranea a balli e canti

Notte dell’amor insonne

Cecilia Guzmán Sánchez, soprano
Davide Mancini, attore
Marta Lucchini, danzatrice
Roberta Goeta, danzatrice
Nicolò Sala, chitarra

Stefania Panighini, ideazione e regia


“C’è un potere misterioso che ognuno sente e nessun filosofo può spiegare, lo spirito della terra, il duende!”
Così Federico Garcia Lorca spiega l’essenza profonda del Mediterraneo nel suo celebre “Teoria e gioco del Duende”, quel modo soavemente tragico di affrontare la vita, che permette di cogliere la profondità poetica di una foglia che cade, una farfalla che muore o della luna che si specchia nel pozzo.
Ma per capire esattamente cos’è il Duende, non si può che vederlo all’opera, seguirlo da vicino nella voce di un poeta, nel canto di una nenia, nel tacco di una danza: questo è un viaggio notturno itinerante per i sentieri della poesia lorquiana. Un viaggio che ha bisogno di aria aperta, di notte, di luna.
Piazza Martinelli diventa allora il luogo della festa, del compianto funebre, del duello, di tutti quei riti pagani che la civiltà perpetra da millenni per proclamare l’uomo come animale sociale.
Una festa di dolore e rinascita, al centro l’uomo e la sua terra: il particolare che si riconosce e si consacra nella totalità. Un viaggio di erotismo e sofferenza, di battaglia politica e repressione, dove il poeta lascia fiorire persino nella propria morte, la propria arte, così come fiorisce eternamente il grano dalla terra infaticabilmente feconda.
Il pubblico in piazza parteggia e incita, si fa protagonista e festeggia, piange e sorride al chiaror della luna.

Programma
Manuel de Falla – Jota, Canción, Polo e Nana
García Lorca – Los quatros muleros, Las tres hojas, Sevillana, Nana de Sevilla, Anda Jaleo e Los mozos de Monleon