Prospettiva musica – scenari, strategie, visioni

Giu 3, 2017 |

Incontro pubblico
2 giugno 2017, ore 18
Centro Civico – via Collegio dei Dottori 9, Com

Comunicato

Dopo l’incontro di Ieri forse qualcosa si è mosso per il futuro della musica di questa città.

Molte le persone in sala, molte le cose discusse tra candidati sindaci, Maurizio Traglio, Alessandro Rapinese, Celeste Grossi e Bruno Magatti, e dai candidati consiglieri, Roberta Di Febo, Doriam Battagia, Barbara Minghetti, Paola Re, Andrea Chindamo, ed altri che ringraziamo per aver accettato il nostro invito. All’incontro introdotto e moderato da Bruno Dal Bon ha partecipato anche il Direttore del Conservatorio Carlo Balzaretti.

Questi i temi discussi e posti all’attenzione dei futuri amministratori.

Anzitutto la necessità di colmare il divario che intercorre tra le potenzialità musicali presenti in questo territorio e la quasi totale mancanza di una politica in grado di valorizzarle e sostenerle adeguatamente.

Realtà come il Conservatorio, il Teatro Sociale, il Carducci ed altre, nonostante l’impegno dei loro dirigenti, non hanno mai ricevuto un’attenzione adeguata da parte del Comune, un sostegno che fosse minimamente paragonabile a quello che altre città simili a Como offrono alle loro istituzioni culturali. Una disattenzione da misurare non solo in termini di risorse, ma di mancanza di una progettualità pluriennale da parte della politica in grado di determinare una forte ricaduta sulla crescita culturale della collettività e di rilancio dell’immagine di Como come polo della musica.

Da troppi anni la tendenza generalizzata è stata quella di sottovalutare le capacità di creazione di valore, di economie e di occupazione del sistema musicale cittadino, limitandosi ad un sostegno occasionale distribuito con discontinuità e definito secondo logiche non sempre comprensibili. Contributi assegnati per iniziative in cui prevaleva l’intrattenimento e lo svago più che la progettualità culturale e la valorizzazione degli artisti e delle loro proposte.

In questo quadro si è manifestata ancora più forte la necessità di creare uno spazio pubblico cittadino dove la musica potesse ritrovarsi. Una vera Casa della musica pubblica, un luogo di tutti destinato ad una musica da ascoltare e vivere non solo come esperienza estetica, ma come forza di coesione sociale capace di influire sulle relazioni e sulla conoscenza. Una musica che prenda vita nella formazione permanente, nei concerti, nello studio, nel confronto e nella festa. Dare spazio alla musica e cercare spazi per la musica per dare valore e aprire spazi anche alle altre forme d’arte. Uno spazio dove far partire microeconomie legate a progetti da ideare in una sorta di cantiere permanente in grado di raccogliere e rilanciare sul territorio le migliori energie musicali ed artistiche della città.

Lo spazio ideale dove far nascere tutto questo sono i locali del Centro Civico di via Collegio dei Dottori 9 che dal 2012 ospitano diverse attività musicali. Una vera Casa della musica pubblica che trovi il proprio palcoscenico naturale in Piazza Martinelli una vera sala da concerti all’aperto. Una piazza raccolta, dall’acustica quasi perfetta il bene più prezioso per far musica senza aver bisogno di invadenti amplificazioni.

In questo senso è stata ribadita l’esigenza di creare le condizioni per una diversa fruizione di un bene pubblico, non più basata sulla semplice assegnazione di uno spazio ad un soggetto privato attraverso bandi o convenzioni, ma su un modello aperto di gestione partecipata che abbia una finalità specifica di rilevante interesse pubblico per la vita culturale della città.

E’ stata poi sottolineata la necessità di affrontare il tema del lavoro del musicista come prospettiva politica di un territorio che anche per la presenza di un istituto professionalizzante con il Conservatorio, ha quasi l’obbligo di sviluppare un progetto sulla musica che dia risposte anche su questo piano.